Auguri dalla Comunità Tabor

Carissimi Amici.

E’ sempre un momento molto emozionante per me rivolgere gli auguri alla nostra  Comunità, anche a chi vive questa Celebrazione solo da lontano, perché deluso e  amareggiato o perché di un’altra religione.

Ricordo sempre il cammino fatto insieme in questi anni, i nostri progetti, le nostre attività, gli ostacoli incontrati, quelli superati e quelli che invece ci hanno fatto riflettere, ma proprio nelle difficoltà abbiamo sperimentato che insieme è più facile rialzarsi.

Lo faccio dunque volentieri, ma anche con un pò di sofferenza, pensando alle persone e alle famiglie in difficoltà. Stiamo facendo davvero tanto per chi è nel bisogno e questo è un segno eloquente del Vangelo e della vita nuova che Gesù dona a chi crede in Lui. E’ il tempo da spendere nella semplicità, nella gioia, in un clima di ascolto, in un’atmosfera di ricerca della sobrietà, stile di vita che deve condurre alla condivisione, valore comunitario che favorisce lo sviluppo sociale.

Auguro ad ognuno di voi un Santo Natale e, con le lacrime agli occhi, sono veramente contento di invitarvi all’inaugurazione della “Tenda”, in via Surripa n. 43 a Castellammare, il giorno 21 gennaio 2018 alle ore 19.30, l’opera segno ispirata alla Misericordia ed offerta alla nostra città. E’ un sogno che si realizza grazie al contributo di tanti di voi che hanno condiviso la voglia di mettersi in gioco per sostenere i fratelli in difficoltà.

Grazie di cuore.

Vi benedico e vi auguro buon Natale di Gesù e Felice Anno Domini 2018.

                don Fabio Di Martino

Natale in chiesa, i bambini della Basilio Cecchi da don Fabio: “Incontri sul senso della nascita di Gesù”

Dopo il concerto delle polemiche in Villa comunale, il ciclo di appuntamenti alla Starza

Attenti e coinvolti hanno ascoltato da don Fabio come prepararsi alla nascita di Gesù. Dopo il concerto di Natale che ha provocato qualche polemica, i piccoli alunni della Basilio Cecchi hanno discusso del vero spirito di queste feste nella parrocchia della Starza. Un momento importante di riflessione per gli studenti nella chiesa della Starza. La scelta della scuola di non mettere in scena canti religiosi per rispetto ai bambini di altre religioni aveva provocato la reazioni piccata del movimento di Fratelli d’Italia. Ma lo spettacolo in Villa comunale è stato comunque un successo che ha coinvolto centinaia di bambini e famiglie. Nel frattempo chiuso il capitolo del divertimento e del messaggio sull’aiuto agli altri che non sono fortunati, è arrivato anche il momento della riflessione sulla nascita di Gesù. Gli incontri partiti mercoledì si sono conclusi oggi. Spiega don Fabio Di Martino: “Abbiamo parlato dell’impegno che devo portare avanti durante il Natale, è stato bello averli nella nostra parrocchia”.

#25NOVEMBREOGNIGIORNO

Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La Comunità Tabor, da sempre al fianco delle vittime di qualsiasi forma di violenza, è fermamente convinta che la strada del pieno rispetto dell’identità femminile, oltre a passare attraverso la denuncia delle discriminazioni e delle ingiustizie, necessita di un fattivo quanto illuminato progetto di promozione, che riguardi tutti gli ambiti della vita femminile, a partire dalla concreta presa di coscienza della dignità della donna. La violenza contro le donne e le ragazze non deve avere posto in nessuna società e non deve più essere tollerata! E’ un crimine contro l’umanità.

“Dio creò l’uomo a sua immagine; … maschio e femmina li creò” (cfr. Gen 1,27).
La violenza contro le donne è un crimine contro Dio!

Con le parole di Papa Giovanni Paolo II ci rivolgiamo ad ogni donna, per dirle #GRAZIE:

“Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.

Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.

Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.

Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l’indispensabile contributo che dai all’elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del « mistero », alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.

Grazie a te, donna-consacrata, che sull’esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all’amore di Dio, aiutando la Chiesa e l’intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta « sponsale », che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.

GRAZIE A TE, DONNA, PER IL FATTO STESSO CHE SEI DONNA! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani”.

Tutte le info sulla magia del Natale impreziosita dagli articoli handmade di ComuniTabor

Nella fiabesca cornice del Castello di Lettere, passeggiando tra i mercatini di Natale, potrete imbattervi nella casetta della Comunità Tabor.

Cosa acquistare? Il nostro Licuorì, cremoso e gustissimo liquore di liquirizia, magnifiche candele dipinte a mano, cofanetti beauty, saponi e cuori, stelle, alberelli, segnaposto, appendiporta, e tanto altro, realizzati rigorosamente a mano dai nostri volontari.

Con un gesto di solidarietà concreta potrete sostenere le numerosissime attività di questa Comunità che ha aperto completamente il cuore alla Carità e al sostegno degli ultimi della nostra città. E’ Natale. Ritorniamo alle origini. Ritorniamo all’essenziale. Ritorniamo all’Amore.

Dove e quando trovarci:

Castello di Lettere:

  • Sabato e domenica 2 e 3 dicembre,
  • Venerdì, sabato e domenica 8, 9 e 10 dicembre,
  • Sabato e domenica 16 e 17 dicembre,
  • Sabato 23 e martedì  26 dicembre
  • Sabato 30 dicembre.

Castellammare, Chiesa di Santa Maria del Rosario (Starza):

  • sabato e domenica e festività di dicembre.

Soccavo (Napoli):

  • 2 dicembre, presso la struttura dell’associazione Erga Omnes, viale Traiano 92.

Un centro di accoglienza per giovani disagiati: il nuovo progetto della COMUNITA’ TABOR all’indomani dell’assegnazione dell’ex scuola di Fratte

L’intervista a don Fabio Di Martino

Si chiamerà Casa Tabor e, come nell’episodio evangelico della Trasfigurazione di Gesù Cristo sull’omonimo monte della Galilea, preludio della sua glorificazione agli occhi di Pietro, Giovanni e Giacomo, cercherà di offrire speranza e gioia a chi vive nell’emarginazione. Casa Tabor, frutto del progetto “Bussate e vi sarà aperto: uno spazio aperto a tutti”, sarà infatti un centro di accoglienza per giovani che vivono in condizioni di disagio, una mano calda, tesa a chi quotidianamente combatte una battaglia contro la sfiducia, la povertà materiale, culturale e affettiva.

E la mano è quella dei “Viandanti della carità” della Comunità Tabor, guidata da don Fabio Di Martino che dal 2007 offre alla popolazione della diocesi di Sorrento/Castellammare la forza del suo carisma religioso e l’entusiasmo delle sue iniziative che man mano ne hanno approfondito l’osmosi e la conoscenza del territorio.

È da quest’ultima, ovvero dalla capacità di sondarne i bisogni, reali oltre che spirituali, che è nato il progetto Casa Tabor con cui il 7 novembre, la Comunità si è aggiudicata la vittoria del bando promossodal Servizio Patrimonio del Comune di Castellammare di Stabia per la concessione di beni di proprietà comunale al fine di avviare progetti di attività sociale. Ottenendo il punteggio più alto tra le varie proposte, di fatto il progetto Casa Tabor con i suoi 87/100 è stato premiato nella ricca articolazione, in linea con lo spirito del provvedimento volto a innescare meccanismi virtuosi di rigenerazione e partecipazione civica, di valorizzazione dell’associazionismo e di sostegno alle fasce sociali più svantaggiate,azzerando per il Comune, peraltro ancora in dissesto, i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, secondo gli indirizzi di razionalizzazione dell’utilizzo stabiliti con la delibera comunale n°56 del 15 dicembre 2016.

Così nell’ex scuola di Fratte sorgerà una struttura di accoglienza i cui destinatari diretti saranno giovani di età compresa tra i18 e i 35 anni che si trovino in stato di disagio economico, familiare o di emarginazione sociale. Una realtà nuova e urgente per un territorio dove la popolazione compresa in questa fascia di età rappresenta il 23.56% del totale e dove non esistono modelli similari di accoglienza e di risposta ai bisogni.

Presto quelle che un tempo sono state aule e spazi aperti di una scuola primaria ospiteranno un help-center destinato all’ascolto e a una prima analisi delle esigenze specifiche della persona; la BoutiqueTabor, cioè un servizio organizzato di distribuzione di vestiario e accessori in buono stato, completo di lavanderia industriale; un centro di distribuzione di giocattoli usati, aperto ai bambini e alle famiglie; un ambulatorio di medici volontari che forniranno assistenza anche per la distribuzione di farmaci di primo soccorso; uno sportello di consulenza legale.

E se è vero che il riscatto sociale passa anche attraverso l’istruzione e la cultura, la Comunitàha ideato un piano di sostegno all’istruzione e al dialogo culturale, includendo nel progetto attività di doposcuola, la creazione di una biblioteca con postazioni informatiche, la strutturazionedi momenti stabili, pomeridiani di incontro e di socializzazione, la conduzione di laboratori artigianali, e il funzionamento di un centro convegni.

Attraverso l’applicazione di una Carta dei Servizi che garantirà la verifica continua degli standard qualitativi dell’offerta del centro e la costante formazione di professionisti e volontari che ne assicureranno il funzionamento, il complesso della vecchia scuola elementare tornerà a vivere.

«Casa Tabor» – dichiara don Fabio Di Martino – «sarà per i cittadini stabiesi un punto di incontro per iniziare a sperare in un cambiamento. Le attività e gli operatori messi in campo per realizzare le finalità serviranno di supporto al Comune e alle attività già esistenti sul territorio e saranno offerte gratuitamente così che il Comune riceverà un servizio professionale risparmiando sui costi dei servizi offerti. Inoltre non dimentichiamo che la struttura, collocata sulla collina di Quisisana, dal panorama unico e dal clima mite, per sua natura favorisce l’accoglienza in un ambiente familiare, caloroso e protettivo ed essendo situata in una zona periferica lontana dal centro abitato, viene favorita la discrezionalità dell’utente, garantendo la più assoluta riservatezza e il più ampio rispetto dei suoi diritti fondamentali e della sua dignità.Lavoreremo a sostegno degli ultimi, favorendone l’integrazione attraverso la costruzione di una rete sociale e sempre facendo nostro il primo comandamento, quello dell’Amore».

Parlano di noi: Corso di formazione per volontari in parrocchia, don Fabio: “Una risposta alle tante richieste di poter aiutare gli altri”

Esperti come insegnanti per diventare “un volontario” in nove tappe. Grande affluenza al primo incontro del corso di volontariato, organizzato dall’Associazione Comunità Tabor e iniziato ieri, venerdì 27 ottobre a Castellammare. L’appuntamento per chi vuole capire come si può dare una mano a chi è in difficoltà è nei locali della Parrocchia della Starza. La presenza di circa novanta persone è una grande e significativa affluenza che testimonia la forte propensione ad aiutare il prossimo in difficoltà. “Si tratta di costruire davvero un’opportunità significativa per le persone dove possono fare la differenza”, dice don Fabio Di Martino che ha dato il via ai lavori del primo di otto incontri. “Il corso nasce come risposta ai numerosi feedback ricevuti durante le nostre attività sociali. Tantissime sono le richieste di aiutare, la maggior parte arrivano proprio da chi è stato aiutato”. Il volontario cristiano è il tema trattato che ha catturato l’attenzione di un gruppo eterogeneo di partecipanti, rappresentativo della realtà sociale del territorio. Il volontario è colui che agisce disinteressatamente al servizio di tutti, privilegiando gli emarginati e i più deboli, “uno stile globale di vita” sottolinea don Fabio, “non un’azione privata, perché il volontario agisce in spirito di gratuità, i suoi servizi sono aperti a tutti e quindi a vantaggio della comunità intera, senza alcuna discriminazione”. I campi del volontariato sono molto vasti e il corso di formazione di ComuniTabor vuole offrire una visione ampia di questo mondo attraverso le testimonianze di esperti impegnati quotidianamente in vari settori. La violenza sulle donne, la tossicodipendenza, l’assistenza sanitaria gratuita ai bisognosi, la giustizia negata ai poveri, le difficoltà dei carcerati, sono alcuni degli argomenti che saranno approfonditi nei prossimi incontri da tutor professionisti che illustreranno diverse metodologie di intervento. “Chi nella vita ha acceso anche solo una fiaccola nell’ora buia di qualcuno, non ha vissuto invano”. Prossimo appuntamento venerdì 3 novembre. Stessa ora, stesso luogo. On the road!

Fonte: http://www.ilcorrierino.com/corso-di-formazione-per-volontari-in-parrocchia-don-fabio-una-risposta-alle-tante-richieste-di-poter-aiutare-gli-altri/5613.htmlInsieme per il Volontariato

“…Prendi il largo!” (X Anniversario di Comunità)

Carissimi Amici,

era il 16 febbraio 2007: chi di noi c’era? Il primo incontro della nostra comunità! Sarebbe bello sfogliare l’album dei ricordi e rivedere foto, forse un po’ sbiadite, di quell’anno e dei primi passi della nostra comunità. Quanti ricordi in quella sala del piano superiore della parrocchia dove svolgevo allora il mio ministero pastorale, ricordo uno ad uno i volti di quelli che furono invitati ma soprattutto l’attesa di conoscere quale fosse il motivo di quell’incontro! Tutti si portavano nel cuore l’ansia di prendervi parte chiedendosi cosa ci fosse ad aspettarli, fino al momento in cui, avendo accolto da molti la proposta di pregare insieme, decisi di lanciare l’invito ad iniziare un cammino, serio e concreto! Ricordo l’entusiasmo di molti, il timore di altri, la gioia di tutti ma specialmente l’emozione di sentirsi parte di una famiglia che da quella sera in poi non avrebbe mai smesso di camminare, pronta ad affrontare qualsiasi imprevisto, capace di coinvolgere con il proprio entusiasmo tutti quelli che avrebbero poi deciso di prendervi parte, ma soprattutto senza mai smettere di sognare anche quando i presagi non erano felici. Quanto tempo è passato: 10 anni, fatti di sguardi, carezze, parole, emozioni, croci, condivisioni, lacrime, gioie, persone incontrate, esperienze vissute, difficoltà superate, avventure vissute insieme, con il sole e con la pioggia ma senza smettere mai di danzare! Abbiamo mantenuto alto l’ideale del nostro cammino, cercando di essere viandanti capaci di portare l’Amore di Gesù li dove ci veniva richiesto e in special modo nella vita di tutti i giorni e attraverso la vocazione  che ognuno di noi ha ricevuto da Dio. Si, santificarsi e santificare con i carismi e i ministeri ricevuti e avendo come principio ispiratore il comandamento nuovo lasciatoci da Gesù: “ Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”.

Dieci anni sono un bel traguardo, una tappa importante, una meta dalla quale ripartire con lo stesso vigore del primo giorno, con il desiderio di continuare a crescere e maturare alla luce della Parola di Dio, nutriti dall’eucarestia e collaborando con la nostra vita a fare in modo che anche altri possano incontrare Gesù e fare della loro vita un capolavoro, senza accontentarsi di volare a bassa quota ma mantenendo acceso il desiderio di sognare cose grandi! E’ vero, non siamo una comunità perfetta. Anche tra noi sussistono pareri diversi, talvolta discordanti, serpeggiano malcontenti e mormorazioni, ma se non mi inganno, vengono sempre cristianamente superati! Io oggi rendo grazie al Signore e a ciascuno di voi che  anteponete ai vostri bisogni personali il bene comune e la concordia. Vivere la comunità, come è stata intesa fin dal suo nascere, non significa avere la pretesa che ogni richiesta venga esaudita e ove mai questo non avvenisse voltare le spalle e andare via. Alla legittima richiesta: che cosa mi attendo da questa comunità? dobbiamo sempre saper dare voce anche all’altra correlata e più impegnativa domanda: che cosa do, posso dare e devo dare a questa comunità? Questo perché i frutti di questi anni sono cresciuti grazie al desiderio e all’impegno di tanti che con sacrificio hanno dato e continuano a dare il loro contributo.

Insomma, tanti sono i motivi per i quali dobbiamo dire grazie al Signore all’inizio di questo nuovo percorso, si, perché festeggiare l’anniversario significa come dicevo prima ripartire e fare festa e festa sia!

Quest’anno, a differenza degli altri anni abbiamo deciso di vivere in maniera diversa i festeggiamenti del nostro anniversario. Non ci siamo voluti fossilizzare sulla data della festa perché, tra le tante iniziative che sono nate, stiamo portando a compimento i lavori della Tenda: questo spazio interamente offerto alla città ed in maniera particolare ai giovani. Un progetto che nasce dal desiderio di portare un frutto dopo tanto cammino fatto insieme. Un posto dove anche i più bisognosi possano trovare riparo, ristoro, amicizia. Ecco perché abbiamo pensato di spostare i festeggiamenti al giorno in cui inaugureremo la Tenda, come segno visibile di questi dieci anni di cammino e nuova occasione per ripartire insieme!

Questo perché fare festa significa incontrarci, per raccontarci un po’ le nostre storie, per guardarci negli occhi e riscoprire i segni dell’amicizia fatta di passato, vissuta nel presente ed incamminata ancora verso il futuro nel nome di Gesù.

La festa è prima di tutto nel cuore di chi si vuole bene e condivide il cammino umano e cristiano, di chi collabora e mette a disposizione le sue doti migliori, di chi vuole continuare a costruire una comunità di persone che vivono insieme valori e progetti, di chi crede che la comunità sia una famiglia, un punto di incontro, la casa dove tutti abitano e da cui tutti ripartono per essere nel mondo buoni cristiani e onesti cittadini.

Nulla si improvvisa: tutto è frutto di impegno, di condivisione, di distribuzione ed assunzione di responsabilità, di fatica e di speranza. Non c’è festa se non c’è un cuore che legge, sul pentagramma della vita, le note a volte incerte che compongono il nostro canto; se non c’è una voce che si unisce alle altre voci per dare al coro forza e coraggio. La festa ha bisogno anche di te!

Fare festa per ripartire, insieme e per altri traguardi. Non importata come ma una cosa non può e non deve mai cambiare: la consapevolezza che vivere la comunità significa ricordarci che siamo in cordata, insieme ed uniti; non per prendere ma per dare, non per apparire ma per servire, non per evadere ma per vivere; insieme tutto questo è possibile, lo abbiamo vissuto nel corso di questi 10 anni lo continueremo a vivere fino a quando il Signore vorrà.

Questo è il mio augurio: che la nostra comunità sia attenta alla Parola di Dio, vigile nel cogliere i segni dei tempi, serva nel suo stile, sotto lo sguardo premuroso ed amorevole di Maria nostra Madre e di San Giuseppe nostri protettori!

Comunità Tabor, cosa aspetti? Prendi il largo!

 

don Fabio Di Martino

16 Febbraio 2017 X anniversario Comunità Tabor